Statuto

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STATUTO
dell’Associazione dei ciprioti in Italia – NIMA -

 

 

ARTICOLO 1: DENOMINAZIONE - SEDE

È costituita con sede in Roma (RM) in Via Labicana n. 31 scala A interno 10, un'Associazione che assume la denominazione di – TO NIMA - Associazione dei Ciprioti in Italia. L'eventuale cambio di indirizzo o di sede nell'ambito dello stesso Comune non comporterà alcuna variazione né allo statuto né al regolamento interno.

 

ARTICOLO 2: SCOPI E FINALITÀ

L'Associazione ha carattere volontario e democratico, è apartitica e aconfessionale, non persegue fini di lucro e non ha come oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale ( Art. 87 del D.P.R. 22 Dicembre 1986 n. 917, come modificato all’art. 1 del D. Lgs 4 dicembre 1997 n. 460). In relazione alle finalità istituzionali la Associazione avrà facoltà di procedere alla propria trasformazione, se ricorreranno tutte le condizioni previste dalla legge, in organizzazione non lucrativa di utilità sociale (D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 ) si propone di promuovere, sviluppare, diffondere, conservare e valorizzare l’identità culturale cipriota, senza discriminazioni di spazio, di tempo, di tendenze e di stili; promuovere scambi culturali tra Cipro e l’Italia, tra la Comunità cipriota in Italia ed il resto del mondo, attivarsi per la solidarietà, per il mantenimento e l’ulteriore rafforzamento dei legami tra i soci, e tra i soci e Cipro.

Per il conseguimento di questi fini, L’ “Associazione Ciprioti in Italia”  - TO NIMA- aspira a far parte della “Federazione dei Ciprioti emigranti nel Mondo”( POMAK ) e si propone di:
a) promuovere, coordinare ed eventualmente gestire corsi di didattica e di storia della cultura e della lingua cipriota, corsi di perfezionamento, seminari, stages ed ogni altra iniziativa atta a diffondere la conoscenza storica, sociale e culturale cipriota sia fra gli adulti sia fra i giovani;
b) favorire e organizzare manifestazioni e attività culturali di genere intellettuale, artistico, artigianale, eno-gastronomico etc. legate a Cipro;
c) promuovere e favorire la formazione di gruppi strumentali e di complessi vocali, di ballo, di teatro, cinema etc. relativi alla cultura demo-etnografica  di Cipro;
d) promuovere e organizzare la partecipazione di gruppi alle manifestazioni musicali, teatrali, cinematografiche e culturali in genere, ovunque se ne offra la possibilità;
e) attivare iniziative culturali, nella sfera dell'aggregazione sociale e del tempo libero, per la promozione di Cipro in collaborazione con la POMAK- Federazione dei Ciprioti emigranti nel mondo, con gli Istituti culturali Europei, Statali, Regionali, Provinciali, comunali e privati;
f) attivare manifestazioni culturali cipriote prodotte sia Italia che  altrove, per le scuole, per gli anziani e per le associazioni di volontariato operanti nella sfera dell'emarginazione, del disadattamento e dell'handicap;
g) offrire e garantire un punto di riferimento orientativo e di consulenza per gli studenti e per tutti gli appassionati della cultura cipriota;
h) avviare ricerche sugli scambi culturali, commerciali, economico- sociali tra Cipro e Italia, promuovere pubblicandone documenti originali, compiere studi ed analisi, anche con eventuali rilevamenti statistici, sulle consuetudini culturali di ieri e di oggi nell'ambito del territorio;
i) svolgere qualsiasi altra attività che si rivelasse utile a promuovere e a diffondere la conoscenza dell’ambiente naturale e della cultura cipriota;
l) promuovere ed organizzare Corsi di Aggiornamento per docenti di scuole di ogni ordine e grado.

 

ARTICOLO 3: SOCI

Possono far parte dell'Associazione tutti i ciprioti e quelli di provenienza cipriota residenti in Italia, coloro che per interesse culturale o per attività professionale o di studio, siano interessati all'attività dell'associazione e che, avendone fatta richiesta, ne ottengano l'ammissione dal Consiglio Direttivo. Nessuna limitazione è posta al numero dei soci, e per l’adesione non si pongono limiti di sesso e di età. La partecipazione dei soci alla elaborazione ed alla gestione dei programmi e delle attività è considerata prerogativa sostanziale e inalienabile di ciascun socio oltre che garanzia di democrazia. I soci devono accettare in toto le norme statutarie e regolamentari dell'Associazione e sono tenuti al pagamento di una quota associativa annuale fissata dagli organi competenti. La quota o il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile. L'Associazione fornirà a tutti i soci una tessera sociale che avrà la validità di un anno.
Tutti i soci ciprioti o di origine cipriota maggiorenni, hanno diritto di voto in assemblea e possono essere eletti, hanno diritto all'elettorato attivo e passivo per la nomina del Consiglio Direttivo, mentre tutti gli altri hanno solo parere consultivo e non possono essere eletti.
La qualifica di socio si perde per i seguenti motivi:
1) dimissioni scritte indirizzate al Consiglio Direttivo;
2) mancato versamento della quota associativa annuale per due anni consecutivi malgrado invito formale da parte del Consiglio Direttivo;
3) allontanamento in seguito a gravi motivi riconosciuti dal Consiglio Direttivo e, in caso di appello, dall'Assemblea che decide in via definitiva. In casi motivati, il Consiglio Direttivo potrà negare il rinnovo della tessera sociale. In ogni caso il socio radiato o espulso non ha diritto alla restituzione dei contributi versati.
I soci, in regola con il pagamento della quota di associazione, hanno diritto di partecipare all'assemblea personalmente o facendosi rappresentare da altro socio purché munito di delega scritta. Ogni socio non può rappresentare più di tre soci.

 

ARTICOLO 4: ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono organi dell'Associazione: l'Assemblea Generale dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente. Gli organi restano in carica tre anni ed i componenti sono rieleggibili. Le cariche e le attività svolte dai soci sono gratuite e non sono retribuite in alcun modo.

 

ARTICOLO 5: ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

L'Assemblea generale dei soci è il massimo organo dell'Associazione. Viene convocata in seduta ordinaria dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno. Può essere convocata in seduta straordinaria ogni volta che il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità oppure su richiesta motivata di almeno un terzo dei soci con diritto di voto. La convocazione dell'Assemblea viene effettuata dal Consiglio Direttivo in persona del Presidente mediante lettera ai soci con indicazione specifica dell'ordine del giorno. E' validamente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli aventi diritto, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Le Delibere vengono prese a maggioranza dei presenti, salvo i casi in cui sono richieste maggioranze qualificate.

L’Assemblea ordinaria dei soci:

a) discute ed approva il programma presentato dal Consiglio Direttivo sulle attività da svolgere;
b) discute ed approva i bilanci del Consiglio Direttivo sull'attività svolta;
c) elegge i membri del Consiglio Direttivo;
d) fissa gli indirizzi dell'attività dell'Associazione;
e) delibera ogni altro argomento e questione previsti dall'ordine del giorno.
Nelle assemblee ogni associato ha diritto ad un voto. Ogni associato può rappresentare, per delega scritta, un numero massimo di tre soci con diritto di voto. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o, su richiesta, a scrutinio segreto.
L'assemblea straordinaria dei soci delibera in merito alle variazioni statutarie ed allo scioglimento dell'associazione. Per la validità dell'assemblea straordinaria valgono gli stessi criteri adottati per l'assemblea ordinaria.

 

ARTICOLO 6: CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri. L'Assemblea Generale dei Soci può decidere di aumentare o diminuire il numero dei componenti del Consiglio Direttivo in base al numero complessivo degli iscritti all'associazione, assicurando comunque che in seno al Consiglio Direttivo i soci fondatori siano adeguatamente rappresentati. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili. Il Consiglio viene convocato dal Presidente almeno tre volte l'anno, nonché ogni volta che ne venga fatta motivata richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti. La seduta del Consiglio è valida con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente è da considerarsi prevalente.
Di ogni riunione viene redatto apposito verbale.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario ed un Tesoriere, e fissa le responsabilità degli altri consiglieri in ordine all'attività svolta dall'Associazione per il conseguimento dei propri fini sociali. Il Segretario verbalizza durante le riunioni del Consiglio Direttivo e nelle assemblee e cura la tenuta dei libri sociali. Il Tesoriere è il responsabile dei conti e della custodia del denaro dell’Associazione. Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo sono completamente gratuite; saranno rimborsate le sole spese vive incontrate nell'espletamento dell'incarico.

 

ARTICOLO 7: FUNZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo:
a) elegge nel proprio ambito il Presidente, il Segretario ed il Tesoriere;
b) elabora il programma delle attività dell'associazione da sottoporre al parere ed all'approvazione dell'Assemblea Generale dei Soci;
d) amministra il fondo sociale;
e) delibera sulle decisioni urgenti assunte dal Presidente;
f) convoca l'Assemblea, presentando annualmente alla stessa i bilanci ed una relazione dell'attività svolta;
g) stabilisce i criteri di determinazione delle quote annue di associazione;
h) delibera sulla ammissione od esclusione dei soci.

 

ARTICOLO 8: IL PRESIDENTE

Il Presidente resta in carica tre anni ed è rieleggibile. Assume le iniziative necessarie per la realizzazione del programma definito dal Consiglio Direttivo, nonché le iniziative autonome che in casi di urgenza si rivelassero necessarie. Di queste ultime iniziative verranno immediatamente informati gli altri membri del Consiglio Direttivo, cui spetta, nella prima riunione successiva, la valutazione e la ratifica.

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione ed è titolare dei poteri per amministrarla e gestirla, compresi i poteri necessari per l’apertura e la chiusura di depositi bancari e postali e il movimento degli stessi facendo prelevamenti nei limiti delle disponibilità attive.

Egli potrà concedere procura generale o speciale ad uno o più soci, congiuntamente o disgiuntamente, per il compimento di un singolo atto o di più atti necessari al raggiungimento dei fini associativi. ; presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea dei Soci ed ha la firma sociale. In caso di assenza od impedimento del Presidente, la rappresentanza e la firma spettano al Vice Presidente.

Il Presidente può essere revocato dal Consiglio Direttivo se viene meno ai doveri inerenti alle proprie funzioni. Il provvedimento è adottato a maggioranza qualificata di due terzi del Consiglio Direttivo.

 

ARTICOLO 9: IL VICEPRESIDENTE

Il Vicepresidente è eletto all’interno del Consiglio Direttivo con delibera del Consiglio stesso presa a maggioranza semplice dei membri che lo compongono. Tale delibera deve essere comunicata all’Assemblea Ordinaria riunita nella stessa seduta nella quale si è proceduto all’elezione dei membri dello stesso Consiglio Direttivo.

Il Vicepresidente subentra nelle funzioni di Presidente in caso di assenza o di temporaneo impedimento di quest’ultimo.

 

ARTICOLO 10: IL SEGRETARIO

Il Segretario è eletto all’interno del Consiglio Direttivo con delibera del Consiglio stesso presa a maggioranza semplice dei membri che lo compongono. Tale delibera deve essere comunicata all’Assemblea Ordinaria riunita nella stessa seduta nella quale si è proceduto all’elezione dei membri dello stesso Consiglio Direttivo.

Il Segretario ha il compito di coordinare e promuovere le varie attività della Comunità attuando i provvedimenti deliberati dal Consiglio Direttivo.

Inoltre cura la relazione degli atti deliberativi e la tenuta dei libri della Comunità e degli archivi.

 

ARTICOLO 11: IL TESORIERE

Il Tesoriere è eletto all’interno del Consiglio Direttivo con delibera del Consiglio stesso presa a maggioranza semplice dei membri che lo compongono. Tale delibera deve essere comunicata all’Assemblea Ordinaria riunita nella stessa seduta nella quale si è proceduto all’elezione dei membri dello stesso Consiglio Direttivo.

Il Tesoriere cura l’amministrazione delle somme depositate in conformità al bilancio preventivo e riferisce al Consiglio Direttivo per la redazione del bilancio consuntivo. Ogni semestre, inoltre, è tenuto a redigere e trasmettere al Consiglio Direttivo una relazione dettagliata sullo stato amministrativo della Comunità indicando analiticamente ogni singola voce di bilancio.

 

ARTICOLO 12: COMITATO COORDINATORE

Il Consiglio Direttivo, qualora ne ravvisi la necessità, può nominare annualmente un Comitato Coordinatore con la funzione di coordinare e controllare lo svolgimento delle attività e delle manifestazioni deliberate. I suoi membri avranno cura di relazionare periodicamente al Consiglio stesso l'andamento delle attività nei vari settori. Nell'ambito del Consiglio Direttivo, il Comitato Coordinatore ha solo parere consultivo. Il Consiglio Direttivo ne decide ogni anno il numero dei membri.

 

ARTICOLO 13: MEMBRI ONORARI

I membri onorari non sono soci ma membri esterni alla Comunità. La loro carica è permanente e tale riconoscimento viene concesso dall’Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo, con deliberazione presa a maggioranza dei membri che lo compongono.

Possono essere membri onorari tutti coloro i quali hanno ottenuto riconoscimenti nel campo scientifico, letterario, artistico, culturale, sociale, ovvero hanno fornito o possono fornire un notevole contributo per la vita della Comunità.

I membri onorari hanno parere consultivo, possono esprimere le loro opinioni nelle riunioni dell’Assemblea della Comunità, alle quali devono essere invitati, ma non hanno diritto di voto.

 

ARTICOLO 14: RIMBORSI SPESE

Per i soci che intendono praticare attività culturali come, musicale e concertistica, teatrale, documentaristica - cinematografica, lezioni di lingua o di informazione della cultura cipriota in nome dell'Associazione o per conto di essa, o si impegnano a prestare la loro opera a fini educativi e promozionali nell'ambito dell'oggetto sociale, possono essere previsti rimborsi spese, gettoni di presenza e borse di studio, assegnati dal Consiglio Direttivo o, per delega dello stesso, dal Presidente.

 

ARTICOLO 15: PATRIMONIO

Il patrimonio dell'associazione è costituito:
- dai contributi ordinari e straordinari (quote associative e contributi annuali) dovuti dagli associati in relazione alle deliberazioni dell'assemblea ed in conseguenza delle previsioni statutarie;
- dai beni immobili e mobili acquistati o pervenuti a qualsiasi titolo;
- da eventuali contribuzioni straordinarie, provenienti anche da non soci;
- da diritti di utilizzazione artistica e musicale relativi a produzioni stampate, audio e video;
- da tutto quant' altro, ancorché qui non espressamente specificato, entri nella disponibilità dell'Associazione.
L'Associazione può acquistare, vendere, locare, permutare beni mobili ed immobili, nonché ricevere donazioni, eredità e legati, previa autorizzazione o salvo ratifica delle autorità competenti ove occorra. L'Associazione potrà accettare sponsorizzazioni e finanziamenti, da garantire nella maniera più idonea, tendenti ad ottenere le risorse finanziarie essenziali per il raggiungimento degli scopi e dei fini prefissati. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

 

ARTICOLO 16: ESERCIZIO SOCIALE

L'esercizio sociale va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale convoca l'Assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio sociale.

 

ARTICOLO 17: REGOLAMENTO INTERNO

Quanto non previsto nel presente statuto potrà essere determinato in un regolamento di esecuzione da redigersi dal Consiglio Direttivo e approvato dell'Assemblea generale dei soci.

 

ARTICOLO 18: SCIOGLIMENTO

La decisione di scioglimento dell'Associazione potrà essere presa dalla maggioranza di almeno quattro quinti dei soci presenti ad una apposita Assemblea straordinaria dei Soci, che sarà valida se avrà la partecipazione di almeno il cinquantuno per cento dei soci. L'assemblea determinerà le modalità della liquidazione, dovrà procedere alla nomina di uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente fra i soci, determinandone i poteri. In caso di scioglimento, il patrimonio residuo, dedotte le passività, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe costituita già sul territorio italiano, o in assenza, alla POMAK “Federazione dei Ciprioti emigranti nel mondo”, o ad altra diversa destinazione imposta dalla legge.

 

ARTICOLO 19: DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non compreso nel presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme della POMAK “Federazione dei Ciprioti emigranti nel mondo” e le norme del codice civile italiano e le disposizioni di legge vigenti in materia.